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Venezia mappa turistica pdf

Il territorio di Venezia nell’omonima città metropolitana. La città di Venezia è stata per più di venezia mappa turistica pdf millennio capitale della repubblica di Venezia ed è conosciuta a questo riguardo come la Serenissima, la Dominante e la Regina dell’Adriatico.

Per quanto riguarda il rischio sismico, Venezia è classificata nella zona 4, ovvero a sismicità molto bassa. Dal punto di vista legislativo, il comune di Venezia ricade nella “Fascia climatica E” con 2 345 gradi giorno, dunque il limite massimo consentito per l’accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile. Lo stesso argomento in dettaglio: Acqua alta. Con il termine di acqua alta sono indicati nella laguna di Venezia picchi di marea particolarmente pronunciati, tali da provocare allagamenti nell’area urbana. Allo scopo di contrastare il fenomeno dell’acqua alta, dal 2003 è in corso di realizzazione il progetto MOSE, che consiste in una serie di barriere mobili costituite da un numero variabile di paratoie ancorate sul fondo delle bocche di porto della laguna. Istria, faceva parte della X Regio. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Venezia.

La laguna veneta si forma nell’800 a. Venezia viene eretta nel 697 a ducato dipendente dall’Esarcato di Ravenna, con capitale prima ad Eracliana e quindi a Metamauco. Lazzaro Bastiani, Ritratto di Francesco Foscari. Con il doge Foscari la Repubblica vide la maggiore espansione territoriale della sua storia e il dogato più lungo. Molti Dogi, soprattutto prima dell’anno mille, si videro costretti a prendere i voti perché i cittadini li reputavano troppo bramosi di potere: alcuni vennero anche uccisi o abbacinati.

Nel XVIII secolo Venezia fu tra le città più raffinate d’Europa, con una forte influenza sull’arte, l’architettura e la letteratura del tempo, ma questo non era che un segno del suo inesorabile tramonto. Con il Trattato di Campoformio tra francesi e austriaci, il 17 ottobre 1797 la “Municipalità di Venezia” cessò di esistere e furono ceduti all’Austria il Veneto, l’Istria, la Dalmazia e le Bocche di Cattaro, che andarono a formare la “Provincia veneta” dell’Impero austriaco. Nel 1848 la città partecipò attivamente ai moti rivoluzionari e sotto l’iniziativa di Daniele Manin fu, sebbene per poco, indipendente con l’istituzione della Repubblica di San Marco. Dopo un anno di assedio da parte degli austriaci, la Repubblica dovette arrendersi il 22 agosto 1849. Nel 1883 il comune di Malamocco, comprendente tutto il Lido di Venezia, fu soppresso e incorporato a Venezia. Il 24 maggio 1915 l’Italia entrò nel primo conflitto mondiale a fianco delle potenze dell’Intesa.

Venezia, e in essa cominciarono la costruzioni delle nuove installazioni portuali di Porto Marghera. L’annessione della terraferma in particolare, fu legata alla nascita del polo industriale di Marghera, voluto dalle politiche economiche di quegli anni. Venezia, per la propria conformazione urbana, si rivelava infatti incapace, pur con la propria ampia disponibilità di manodopera, di avere una propria compiuta area industriale: l’espansione in terraferma divenne la soluzione necessaria per dare nuovo sviluppo della città lagunare. Durante la seconda guerra mondiale i centri di Marghera e Mestre subirono pesanti bombardamenti aerei. Il dopoguerra vede la grande espansione edilizia della terraferma veneziana, che attrasse immigrati da tutto l’entroterra veneto e dallo stesso centro storico. In parallelo a questa espansione si è assistito all’esodo dal centro storico della maggioranza della sua popolazione. In conseguenza di questi fenomeni, oggi la terraferma veneziana ha il doppio degli abitanti della Venezia insulare.

La crescita demografica di Mestre divenne vertiginosa a partire dagli anni sessanta, quando alle politiche abitative e del lavoro, che non favorivano i residenti lagunari, si sommarono i disastrosi effetti dell’alluvione del 1966, che mostrò la vulnerabilità delle abitazioni ai piani bassi di Venezia. La sera dell’11 settembre 1970, il centro storico fu colpito da una tromba d’aria di intensità stimata F4 sulla scala Fujita, che provocò gravi danni tra cui l’affondamento di un motoscafo dell’ACNIL che causò la morte di 21 persone. A metà degli anni ’70 ci fu un declino dei settori chimico, industriale e cantieristico con un conseguente reimpiego, maggioritario, del capitale umano e economico nel settore del turismo. La crisi dell’industria chimica tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta, assieme al generale ridimensionamento delle grandi città del nord Italia, hanno fatto sì che a Mestre e nei sobborghi limitrofi si registrasse un sensibile calo di residenti. Alles, was mich umgibt, ist würdig, ein großes respektables Werk versammelter Menschenkraft, ein herrliches Monument, nicht eines Gebieters, sondern eines Volks. Tutto ciò che mi circonda è pieno di nobiltà, è l’opera grandiosa e veneranda di forze umane riunite, è un monumento maestoso non di un solo principe, ma di tutto un popolo. I monumenti del comune di Venezia si trovano quasi totalmente nel centro storico e nelle isole della laguna, essendo la parte di terraferma praticamente priva di luoghi d’interesse.

Il luogo più celebre della città è Piazza San Marco, l’unica nel centro storico ad essere caratterizzata dal toponimo “piazza”: le altre piazze sono chiamate infatti “campi” o “campielli”. Il Palazzo Ducale sorge a fianco della Basilica: a unirli, la Porta della Carta, opera di Bartolomeo Bono, che oggi è l’uscita del museo di Palazzo Ducale. L’ingresso principale è sul lato che guarda alla laguna. Di fronte al Palazzo Ducale sorge il campanile di San Marco: costruito nel 1173 come faro per i naviganti, fu restaurato da Bartolomeo Bon nel XV secolo. Crollò il 14 luglio 1902 e venne interamente ricostruito.

Venezia è celebre anche per i suoi caffè storici. Importato dall’Impero ottomano intorno al 1615, a partire dal 1683 si diffusero moltissime caffetterie in tutta la città. A Venezia ha inoltre sede il ricercato museo Peggy Guggenheim, dove si trovano grandi opere di artisti tra i quali Ernst, Modigliani, Picasso, Mirò, Pollock e Kandinsky. Nella laguna importanti mete turistiche sono le isole di Murano, Burano e Torcello. Lo stesso argomento in dettaglio: Chiese di Venezia. Sono innumerevoli le chiese degne di nota che si possono trovare nella città lagunare, sia per i propri pregi architettonici che per i tesori artistici ivi contenuti. Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzi di Venezia.

Venezia è ricca di palazzi signorili, affacciati su campi, calli, rii e canali, antiche residenze delle più ricche famiglie veneziane dell’epoca d’oro della città. A parte le scuole e gli edifici istituzionali come ad esempio Palazzo Ducale, quasi tutti i palazzi sono identificati con il nome della famiglia che li ha fondati o che più vi ha lasciato il proprio segno. A Venezia, vista la sua antica vocazione commerciale, sono inoltre presenti i fondachi, antichi edifici di origine medioevale adibiti a magazzino e a ricovero per i mercanti stranieri. Lo stesso argomento in dettaglio: Lista dei ponti di Venezia.